Benvenuti nel sito di Moretti&Vitali Editori
 
indici
penna Newsletter
Iscriviti alla nostra Newsletter, manda una mail a: info@morettievitali.it
 
 
 
Marchio collegato
 
 
© Moretti&Vitali Editori srl
Via Segantini 6a,
24128 Bergamo
telefono 035 251300
fax 035 4329409
 
 
 
Narrazioni della conoscenza
Andar per storie

collana diretta da Flavio Ermini
Marina Gasparini Lagrange
Labirinto Veneziano
pagine 120, euro 14,00, ISBN 978 88 7186 442 6
 

Con Labirinto veneziano , Marina Gasparini Lagrange ci induce a meditare su ciò che noi effettivamente siamo; sul “mistero” che la nostra persona – ben al di là di ogni apparenza – cela tra le sue intricate vie.

È nostro compito, ci segnala l'autrice, spingerci oltre lo spazio fisiopsichico che ci trattiene e – affidandoci di volta in volta alla scalarità logica o al balzo emozionale – incontrare finalmente noi stessi, quel “mistero”, che ci affascina e insieme ci sgomenta.

L'esperienza del labirinto non può essere elusa dalla sensibilità umana. E l'autrice ce lo dimostra in questo suo viaggio “veneziano” che conosce brevi soste, mai permanenze. Un viaggio che ci stimola all'interrogazione ininterrotta con esiti sorprendenti.

Annota con precisione Marina Gasparini Lagrange: «L'esperienza del labirinto è un errare tra le ombre con un fragile filo tra le mani».

Quel “fragile filo” a cui aggrapparsi lungo il tortuoso e tenebroso percorso è di volta in volta la poesia, la narrazione, l'arte, l'architettura... Ce lo indicano le figure reali, mitiche o immaginarie che l'autrice convoca nel suo libro: Piranesi, Tiziano e Marsia, Watteau e Pierrot, Rilke e Malte, Lotto e Guardi, Brodskij, Orfeo ed Euridice.

Queste figure hanno il compito di rivelarci che tutto quello di cui abbiamo bisogno per essere liberi è dentro di noi. Abbiamo bisogno di grande concentrazione e di straordinaria profondità per liberarci dalla prigione delle apparenze in cui viviamo e che frequentemente scambiamo per la realtà. E attingere agli strati più profondi della nostra anima.

La nudità è il segreto di ogni essere umano. Prendere la via del labirinto – cercando il luogo irriconoscibile dell'esistenza tra essere e apparire – è la sua vertigine.

 

(dal saggio interpretativo di Flavio Ermini)

 
Narrazioni della conoscenza
Andar per storie

collana diretta da Flavio Ermini
Susanna Mati
La mela d'oro
Mito e destino
pagine 165, euro 16,00, ISBN 978 88 7186 437 2
 

Sono pochi i libri che, come ha detto Kafka, “mordono e pungono”. La mela d'oro è un libro di questo tipo, inquieto e inquietante, che interroga con implacabile lucidità le tracce del destino, interrogando le parole con cui esso si è declinato nell'Occidente, nella terra estrema, che è, fin dall'inizio, sempre, sull'orlo del tramonto. Susanna Mati intesse così una storia, che la coinvolge e che ci coinvolge, che chiama a un viaggio che ci porta dal giardino delle Esperidi fino alla “regione piatta”, la nostra, del nichilismo, guidati in questo viaggio dall'inesausto riflesso della mela d'oro, che ci segue e ci guida fin nelle caligini di una bassura inerte e apparentemente senza memoria. Infatti, anche quando si è tentati di cedere alla depressione nichilista, “come se fossimo accaduti senza nostra responsabilità”, c'è qualcosa che spinge ad andare avanti. A narrare ancora se stessi, “riuscendo così a convincersi della giustezza della propria trama, riconoscendo e assolvendo il proprio fato”.

Paradossalmente è proprio decidendo e assolvendo il proprio fato nella narrazione, nella fabula, che si è portati oltre il destino stesso. Si è portati a riconoscere che la propria ricerca è dentro “l'inesausta ricerca-ricreazione da parte dell'intera cultura occidentale dell' hypermoron , di quell'impossibile che va al di là del destino”.

Simili sono le vie del dis-moron e dell' hyper-moron , del destino che annienta e del destino che spinge al di là di se stesso, inverandosi proprio in questa oltranza. Esitiamo su questo bordo inquietante, senza certezze. Questa esitazione è la nostra storia.

 

(dalla postfazione di Franco Rella)

 
Il Tridente Saggi
collana diretta da Eva Pattis e Carla Stroppa
Manuale di psicologia Junghiana

Orientamenti contemporanei Teoria, Pratica, Applicazioni

a cura di Renos K. Papadopoulos
pagine 556, euro 30,00, ISBN 978 88 7186 426 6
 

«Perché un nuovo Manuale di psicologia junghiana oggi, quasi mezzo secolo dopo la morte di Jung? Non abbiamo già visto, nel corso degli anni, un'enorme quantità di pubblicazioni che tentava di diffondere le sue idee esponendo, spiegando, discutendo, lodando ma anche criticando, la loro carica innovativa. A tutt'oggi il tema “Jung” non è certamente esaurito e questo Manuale è opportuno e più che benvenuto. E' stato scritto da un certo numero di analisti junghiani di seconda e terza generazione – notissimi e di grande esperienza – appartenenti, nella grande maggioranza, al mondo anglofono. Tutti hanno una conoscenza e un rispetto profondi della e per l'opera di Jung e iniziano i loro saggi muovendo dalle sue scoperte basilari. Poi decollano, trattando dei punti di vista più propriamente contemporanei e infine – ultime ma non meno importanti – delle loro esperienze e dei loro contributi personali. Il lettore può quindi ottenere dei chiarimenti importanti sulle idee originarie di Jung, seguiti dalla loro applicazione pratica e dagli adattamenti alle necessità dell'epoca attuale… Tutto sommato è evidente, ancora una volta, che la frattura e l'animosità tra analisti freudiani e junghiani si sono oggi mitigate» (dall'introduzione di Mario Jaobi all'edizione inglese).

 
Amore e Psiche
collana diretta da Carla Stroppa e Marta Tibaldi
Christian Gaillard - Lella Ravasi Bellocchio
L'inconscio creatore
Attorno al Libro dei sogni di Federico Fellini
pagine 120, euro 14,00, ISBN 978 88 7186 438 9
 

Nel 2007 vede la luce il “Libro dei sogni” di Federico Fellini, che raccoglie trent'anni di sogni scritti e disegnati da lui, dall'inizio della sua analisi junghiana con Ernst Bernhard a poco prima della morte. Due analisti junghiani, Christian Gaillard e Lella Ravasi Bellocchio, lavorano con passione e umiltà attorno ai sogni e alle immagini del Maestro. I loro contributi sono diversi nell'approccio ma uniti nell'emozione dell'incontro con questo straordinario materiale psichico, con la vita dell'uomo e dell'artista. Interrogano il libro, in un ascolto rispettoso, e si interrogano sul senso della vita di Fellini come “autorealizzazione dell'inconscio” nella definizione che lo stesso Jung ha dato per raccontare la propria storia.

Passano le immagini, alcune tra le molte, scelte dagli autori, e sono narrazioni che ci portano per mano, forse ci provocano a incontrare le parole e i disegni della vita di un artista, e della sua dedizione all'inconscio creatore.

 
Narrazioni della conoscenza
Andar per storie

collana diretta da Flavio Ermini
Yves Bonnefoy
Il poeta e "il fluire ondeggiante delle moltitudni"
Parigi per Nerval e Baudelaire
pagine 148, euro 14,00, ISBN 978 88 7186 430 3
 

In questo libro sono raccolte le conferenze tenute da Yves Bonnefoy nel novembre del 2001 alla Bibliothèque Nationale de France. Il tema riguarda la folla parigina che si riversa nelle vie e nei boulevard di Parigi tra il XIX e il XX secolo: una “moltitudine” dal carattere del tutto nuovo rispetto alle epoche precedenti. Prima di allora in quella folla erano visibili i segni distintivi che consentivano di riconoscere in ciascun individuo la sua collocazione nell'ordine naturale, nell'essere. In quella “moltitudine”, ora, c'è il nulla. Yves Bonnefoy mostra l'effetto che questa sorta di “epifania del nulla” ha sull'esperienza poetica di due grandi scrittori: Gérard de Nerval e Charles Baudelaire, quest'ultimo principale iniziatore della modernità già preannunciata da Edgar Allan Poe. Un'esperienza che consiste nel concepire l'essere solamente come desiderio che l'essere sia. Un'esperienza che, cominciando con Hugo e Vigny, si estenderà a Rimbaud, Mallarmé, Apollinaire fino ai surrealisti. Le conferenze, qui trascritte e rielaborate dall'autore, mantengono un modo colloquiale nell'offrirsi al piacere della lettura: continuano ad aprirsi con un “Signore e signori” e si sviluppano per cenni e idee; o ipotesi, addirittura, tanto da non proporsi come qualcosa di concluso. Il loro intento infatti è farsi dialogo, lasciando dire qualcosa di inedito al lettore che le incontra.

 
IL TRIDENTE - CAMPUS
Tempo e Animca
a cura di Vincenzo Marsili
pagine 156, euro 16,00, ISBN 978 88 7186 425 9
 

Fino a Bleuler la psichiatria aveva considerato il tempo nella sua dimensione di Cronos, ma con la fenomenologia, il tempo diviene progressivamente i tempi dell'esperienza soggettiva. Assumendo il vertice interno del soggetto in cui si inscrivono i cambiamenti e la tensione vitale. Potrà quindi essere vissuto, arrestato, sospeso, dilatato, negato, svuotato, recuperato. Da parte sua la psicoanalisi, sin dalle origini, sostanzialmente si distanzia in modo netto da questa visione del tempo: l'esistenza del soggetto è nelle identificazioni con i propri oggetti e, quindi nella difficoltà soggettiva a potersene separare. "...può darsi che l'oggetto non sia morto davvero, ma sia andato perduto come oggetto d'amore" (S.Freud, 1905). Si potrebbe affermare che, sostanzialmente, per la psicoanalisi la vita psichica del soggetto si organizza e si dispiega contro ogni regola temporale. Anche per Jung il tempo nel transfert assume solo la dimensione "sincronica" in cui gli eventi, prima che accadere, coincidono (C.G. Jung, 1950). E' solo l'intersezione di due menti che iscrive il tempo - che tenderebbe a rimanere simile a se stesso all'infinito - in una dimensione di realizzazione. La domanda drammatica sulla durata effettiva del tempo, che sottende ogni azione, ogni relazione, ogni contenuto di pensiero, è stata a lungo difensivamente rimossa. Gli interventi proposti in questo libro intendono riportare la domanda alla sua centralità per l'esperienza del soggetto nella sua relazione con sé e con la Storia.

 
IL TRIDENTE - CAMPUS
Clemente Iannotta
Due racconti dal sottosuolo
La follia come stile di vita
presentazione di Romano Madera
postfazione di Graziano Valet
pagine 116, euro 10,00, ISBN 978 88 7186 439 6
 

Si tratta di due storie di vita, due storie di follia, raccontate da un biografo che si fa medio della riflessione dell'istituzione di cura su se stessa. Un autoaggiramento, un prendersi alle spalle, per quel che si può. Siamo ancora sprovveduti, e fosse lo rimarremo, di fronte al malessere e al male, ma proprio questo esige una quotidiana determinazione a cercare vie inesplorate. I racconti di Adriano e di Guido ci ricordano la profonda solitudine - ma anche la titanica pervicacia - che segna da dentro e da fuori gli esclusi, o meglio, alcuni esclusi per i quali una metafora possibile potrebbe essere quella della malattia autoimmune del loro psichismo. Ecco allora il recupero delle storie difficili. La narrazione biografica cerca di valorizzare ogni forma di esperienza e di rintracciare il senso implicito, accogliendo perciò ogni forma di vita e allargando le maglie del senso. Essa offre al singolo la possibilità di comprendersi seguendo quell'unica autorità rappresentata dall'alterità che incontra in se stesso.

 
IL TRIDENTE - CAMPUS
Giochi del corpo e delle emozioni nello psicodramma analitico
a cura di Giulio Gasca e Laura Stradella
pagine 206, euro 14,00, ISBN 978 88 7186 427 3
 

Rassegna dell'Associazione per lo Sviluppo dello Psicodramma Individuativo

Vol.XI

Da sempre la cultura occidentale si interroga sulla divisione fra corpo e spirito, anima ed emozioni, in particolare oggi, quando l'immagine e la percezione fisica occupano prepotentemente la scena comunicativa. Questo volume illustra come lo psicodramma analitico offra un'idea di cura delle persone e delle relazioni che metta in contatto i poli dell'esperienza umana, unendo alle tecniche del role-playing la profondità della riflessione sull'inconscio. Il corpo che ci viene presentato è percepito nella sua interiorità: si muove, danza, gestisce, manda segnali alla mente, ma è anche un corpo trascurato o martoriato dalla malattia… Spaziando dal teatro di Artaud ai disturbi alimentari, dalla melanconia al sostegno nelle patologie organiche, alle nuove prospettive della teoria dei neuroni specchio, la rassegna affronta alcuni temi specifici della psicoterapia psicodrammatica individuale e di gruppo. In chiusura, l'Autore riannoda il filo che lega l'inizio della filosofia con il principio della sua fine, ovvero Platone con Kant, per quel che riguarda la possibilità dell'esercizio di una influenza dei pensatori sul potere, rintracciando la causa della loro inefficacia, pur nella nobiltà del gesto, proprio nell'essere filosofi, e non Sapienti, e dunque propagatori di un modo di pensare, e non di un modo di essere totale. L'apparente inattualità del libro ne custodisce in realtà la carica innovativa e rivoluzionaria, perché mette in crisi tutto il modo moderno di concepire la filosofia, la spiritualità e la cultura, e invita a tornare alla fonte originaria del pensiero occidentale, che lo vedeva intrecciato a quello d'Oriente; rilancia la sintesi di queste due culminazioni del sapere, a cui si aggiunge più vicino a noi nel tempo l'apporto della psicologia del profondo di Jung e Neumann. E' questo lo strumento più concreto per rispondere alla catastrofe ecoantropologica in atto, che deriva da un modo distorto di pensare il mondo. Occorre porre le basi spirituali per una nuova civiltà, che può sorgere dal declino o dalla catastrofe di quella attuale. I nuovi reggenti dovrebbero conoscere le discipline sapienziali e farsene ispirare per divenire guide della civitas, tese a liberare l'arte politica dal dominio di quelle tendenze negative come l'ignoranza, l'avidità e la violenza, che hanno condannato l'umanità a vivere al di sotto delle proprie potenzialità, e a rasentare l'abisso del collasso ecologico e della barbarie.

 
Il Tridente Saggi
collana diretta da Eva Pattis e Carla Stroppa
Angelo Tonelli
Sulle tracce della sapienza
Per una rifondazione etica della contemporaneità
pagine 240, euro 17,00, ISBN 978 88 7186 428 0
 

Frutto e sintesi di trenta anni di ricerche filologiche intorno alla Sapienza, il libro di Tonelli ne presenta campionature significative, dalla tradizione iniziatica eleusina allo sciamanesimo originario, dai grandi tragici ai Presocratici, a Platone, alla teurgia degli Oracoli Caldaici, alle visioni dell'alchimista Zosimo di Panopoli, fino a un'incursione nel Moderno, con la rilettura di The Waste Land e di Four Quartets di Eliot in chiave mistico-rituale, e della psicologia analitica junghiana in chiave alchemica e gnostica. Per quel che riguarda la Sapienza d'Oriente, l'attenzione si concentra sulla sua dimensione di pratica spirituale, perché il Buddhismo e l'Induismo hanno saputo concretare nell'unità corpo-mente la condizione sapienziale, affinando tecniche meditative adatte a lenire la sofferenza e favorire lo sviluppo delle qualità etiche positive.

In chiusura, l'Autore riannoda il filo che lega l'inizio della filosofia con il principio della sua fine, ovvero Platone con Kant, per quel che riguarda la possibilità dell'esercizio di una influenza dei pensatori sul potere, rintracciando la causa della loro inefficacia, pur nella nobiltà del gesto, proprio nell'essere filosofi, e non Sapienti, e dunque propagatori di un modo di pensare, e non di un modo di essere totale.

L'apparente inattualità del libro ne custodisce in realtà la carica innovativa e rivoluzionaria, perché mette in crisi tutto il modo moderno di concepire la filosofia, la spiritualità e la cultura, e invita a tornare alla fonte originaria del pensiero occidentale, che lo vedeva intrecciato a quello d'Oriente; rilancia la sintesi di queste due culminazioni del sapere, a cui si aggiunge più vicino a noi nel tempo l'apporto della psicologia del profondo di Jung e Neumann. E' questo lo strumento più concreto per rispondere alla catastrofe ecoantropologica in atto, che deriva da un modo distorto di pensare il mondo. Occorre porre le basi spirituali per una nuova civiltà, che può sorgere dal declino o dalla catastrofe di quella attuale. I nuovi reggenti dovrebbero conoscere le discipline sapienziali e farsene ispirare per divenire guide della civitas, tese a liberare l'arte politica dal dominio di quelle tendenze negative come l'ignoranza, l'avidità e la violenza, che hanno condannato l'umanità a vivere al di sotto delle proprie potenzialità, e a rasentare l'abisso del collasso ecologico e della barbarie.

 
IL TRIDENTE - CAMPUS
Daniele Maria Pegorari
Critico e testimone
Storia militante della poesia italiana 1948 - 2008
pagine 595, euro 25,00, ISBN 978 88 7186 424 2
 

Il 18 aprile 1948 si celebrano le prime elezioni politiche della Repubblica italiana. Sessant'anni dopo, il 14 aprile 2008, altre elezioni liquidano forse definitivamente la cultura dell'antifascismo e spalancano scenari nuovi che qualcuno comincia a chiamare post-repubblica o post-democrazia. La sensazione che una fase storica si sia chiusa motiva l'azzardo della storicizzazione di una civiltà poetica che nasce dagli incubi sottesi ad alcune scritture europee di inizio Novecento e che si articola su tutto il territorio nazionale, attraverso quattro o cinque generazioni in parte ancora attive. Fare storia della letteratura contemporanea vuol dire allora soprattutto “raccontare” ciò di cui si è a conoscenza, con un atteggiamento né assertivo né classificatorio, bensì curioso sia dei percorsi autoriali più consolidati nella tradizione critica, sia di quelli più insoliti. Le quattro larghe ‘inquadrature' ( la metafisica , lo sperimentalismo , la neo-dialettalità e il realismo ) entro cui sono proposte le singole figure – da Luzi a Sanguineti, da Loi a Viviani, da D'Elia a Rondoni – prevedono primi piani e panoramiche che dipendono solo dalla posizione ideale assunta dal critico testimone , non dalla presunzione di proporre gerarchie o proporzioni fra gli accadimenti storici e letterari di un tempo di crisi che non ammette “canoni”, ma sollecita la promozione di un senso critico diffuso.

 
Il Tridente Saggi
collana diretta da Eva Pattis e Carla Stroppa
Anima 2009
Perdita e ricerca del centro
a cura di Francesco Donfrancesco
pagine 250, euro 18,00, ISBN 978 88 7186 419 8
 

Da Plotino a Jung il "centro" è metafora dell'origine e della meta dell'anima, per cui la perdita della connessione con questo centro diviene metafora dell'alienazione dell'anima dal suo destino. Anche se la coincidenza con il centro non è mai data, ma è dato piuttosto un tendere all'infinito, oppure la sosta di uno dei centri possibili, soltanto riflesso del "centro dei centri". Come dice Plotino, "l'Anima si muoverà intorno a ciò da cui ha tratto origine, e a esso rimarrà aggrappata, tendendo al punto verso cui dovrebbero gravitare tutte le anime"; e anche: "la circolarità dell'Anima non è riconducibile a una figura geometrica, ma al fatto che dentro e intorno a lei si trova l'antica natura da cui proviene".

 
Forme dell'immaginario
Alberto Bellocchio
Segni dell'Eldorado
Zelda acchiappami avanti ch'io sia perso
pagine 115, euro 10,00, ISBN 978 88 7186 420 4
 

Poesia, prosa, teatro, autobiografia... Belocchio è un attore cui piace mescolare generi diversi. Il suo registro è la narrazione in versi; anche questa raccolta vi appartiene, e potrebbe essere collocata nell'ormai vasto gruppo dei "libri di famiglia". La rappresentazione riguarda la quotidianità di trent'anni di vita familiare, così come gli eventi "memorabili", lieti o drammatici, che segnano l'esistenza. Dunque i protagonisti sono loro: la moglie Zelda, stega volta al bene, la figlia Rebecca, tagliente e aggraziata; e l'autore stesso, che, allevato dai lupi, s'accosta guardingo alla vita di coppia per via via addolcirsi e maturare umani sentimenti.

 
IL TRIDENTE - CAMPUS
Enrico Borla e Ennio Foppiani
Bricolage per un naufragio
Alla deriva nella notte del mondo
pagine 324, euro 18,00, ISBN 978 88 7186 421 1
 

"-Mastro Venerdì, se avesse l'accortezza di lascarmi di un niente la randa, le sarei molto riconoscente. Mentre la scotta lenta filava nel bozzello, e la grande vela catturava il vento nella sua bianca pancia, poggiai il timone. L'oceano, quasi immobile, faceva male agli occhi. mentre rifletteva gli accecanti raggi di luce che la larga luna spargeva generosa sulle acque. Le onde si susseguivano placide in lunghi intervalli. - Padron Robinson! Credo che a oggi siano trecentoventi anni da quando siamo partiti dalla nostra bella isola, siete sicuro di non esservi perso? Senza voltare la testa così parlai al buon selvaggio. - Diavolo di un uomo, quando finirete di dubitare? La rotta è precisa, la bussola indica senza tema di errore il nord magnetico, le mappe concordano con la nostra direzione vorresti dirmi dunque per quale motivo dovrei disperarmi e temere di essere andato fuori rotta? Avrei fatto meglio lasciarvi mangiare dai vostri degni compari piuttosto che sopportare una simile lagna." Accompagnati dal dialogo fantastico di questi due personaggi letterari, il libro spiega nella riflessione sul tramonto del tempo in cui la certezza dell'intero, riempiva la coscienza degli uomini. In una sorta di apologia del nuafragio, realtà esperita dell'uomo del terzo millennio, si dispiega nel libro un viaggio rapsodico che attraversa lo scacco della condizione umana, per giungere all'analisi della crisi della psicoterapia contemporanea.

 
IL TRIDENTE - CAMPUS
Maria Soresina
Libertà va cercando
Il catarismo nella Commedia di Dante
pagine 298, euro 19,00, ISBN 978 88 7186 422 8
 

Dante era eretico. Non per aver messo i papi all'Inferno, ma perchè la dottrina che espone non è cattolica: è quella dei catari. Lo sostiene Maria Soresina analizzando uno ad uno gli aspetti della loro dottrina, ciò in cui credevano e ciò che della Chiesa cattolica respingevano. La dimostrazione è sconvolgente: è tutto presente nella Divina Commedia. E non solo. I catari avevano un unico sacramento, il consolamentum, che prevedeva un percorso spirituale complesso, segnato da varie tappe, che sono chiaramente individuate dall'autrice nel cammino di Dante attraverso il Purgatorio. Dante aderiva pienamente al catarismo: era un perfetto, come dicevano gli inquisitori, un "buon cristiano", come dicevano i catari di se stessi. Questa è l'ardita tesi, sostenuta con rigore e suffragata da piccoli e grandi riscontri intercettati nel testo del poema. Un secondo obiettivo, perseguito dall'autrice con altrettanta passione, è quello di far conoscere i catari, raccontarne la tragica storia e denunciare la falsità che ancora circolano su di loro. Il poema dantesco appare così dettato dall'urgenza di trasmettere la conoscenza di un mondo di idee e di valori che stava per essere cancellato: il mondo dei buoni cristiani e il loro messagggio di amore e libertà.

 
Narrazioni della conoscenza
Andar per storie

collana diretta da Flavio Ermini
Flavio Ermini
L'originaria contesa tra l'arco e la vita
Narrazini del principio
pagine 160, euro 14,00, ISBN 978 88 7186 418 1
 

L'originaria contesa tra l'arco e la vita. Sin dal titolo, l'ultima opera narrativa di Flavio Ermini fa cenno a una riflessione di Eraclito: Nome dell'arco è vita, opera ne è la morte, ponendo così due questioni preliminari: 1. Il nome dell'arco (biòs) dice solo un aspetto della cosa nominata: l vita (bìos), anche se tale aspetto non è meno reale dell'altro, che coincide con l'"opera" dell'arco, ovvero la "morte"; 2. non è possibile negare che una stessa cosa, l'arco (biòs), sia pari tempo bita (bìos) e morte. Con L'originaria contesa tra l'arco e la vita, Ermini chiama il lettore a muovere alcuni passi nella terra mattinale: dov'è l'originaria contraddittorietà delle cose. In quale modo? Affidandosi a un dire puramente rivelativo; un dire che vuole coincidere con il principio, per coglierne l'inesausta potenza e la promessa sempre rinnovata di avvenire che custodisce in sè. Nel farsi della narrazione si manifestano creature di cui l'essere umano non sa nulla, Figure che pensano in una lingua che non hanno ancora pensato: la sorella del sonno, il padre divenuto cieco, il nemico mortale, i caduti, i guardiani della sfera, i discenti. Le loro vicende non avvengono mai, ma sono sempre. Hanno luogo nel possibile che costantemente si ripete: la custodia terrena del cielo, il giardino conteso, la torre dell'antivita, l'ingannevole terraferma, lo zoo di pietra, lo spazio inerte del mare, la terra rovesciata. Quelle figure e questi luoghi - insistentemente presenti nelle opere di Ermini - Indicano che assentire al principio, conformandosi, alla possibilità di una nuova scrittura, impone di testimoniare quanto avviene nell'immaginazione, al manifestarsi del vero.

 
Il Tridente Saggi
collana diretta da Eva Pattis e Carla Stroppa
Giorgio Tricarico
Daidalon
L'archetipo della possibilità
pagine 150, euro 12,00, ISBN 978 88 7186 411 2
 

Cosa accade tra il paziente e l'analista quando la terapia cura? Quali sono i fattori terapeutici che si attivano nella relazione fra i due? L'esperienza clinica si offre come mappa per un'esplorazione della psiche che delinea in modo inedito l'immagine del labirinto quale simbolo della Possibilità: la psiche è come un labirinto dentro cui si può rintracciare la leva che attiva l'archetipo del Possibile. Se il terapeuta riesce a cogliere nel paziente quegli aspetti inconsci che esprimono il suo possibile potenziale e riesce a portarli a coscienza, in qualche modo riuscirà a restituire questa percezione al paziente, il quale la sentirà come vera perché avrà toccato i nuclei vitali della sua psiche: quei nuclei che necessitavano di un rispecchiamento profondo per potersi esplicitare e divenire coscienti. Se questa percezione avviene all'interno di una relazione importante e significativa, si può attivare un processo trasformativo. Il concetto di archetipo della Possibilità si offre come importante chiave di comprensione dell'operato di terapeuti di scuole teoriche molto diverse; in particolare getta luce sulla nascita del complesso dell'Io, che nella teoria junghiana è il tramite dell'integrazione tra il modello intrapsichico e il modello relazionale e fornisce nel contempo una dimensione più clinica al concetto cardine di Individuazione. L'autore mette a fuoco anche il concetto di Possibilità in sé e ne sfronda l'equivoco interpretativo che lo assimila all'onnipotenza: possibile non va inteso come opposto di impossibile, bensì come dimensione intermedia tra impossibile e certo. Non si dà Possibilità se non nel costante confronto con il Limite e l'esito di questa inevitabile tensione della psiche non è mai scontato, ma sempre aperto e rimandante a significati ulteriori.

 
Corrispondenze di Maria Zambrano Vol. 2
collana diretta da Annarosa Buttarelli
Josè Beramìn
Mia cara amica Maria
Lettere a Maria Zambrano
pagine 110, euro 14,00, ISBN 978 88 7186 410 5
 

L’amicizia tra lo scrittore, poeta e saggista José Bergamín (Madrid 1895 - Saint Sébastian 1983) e la grande filosofa spagnola María Zambrano inizia negli anni ’30, quando la la giovane studiosa è invitata a collaborare alla prestigiosa rivista “Cruzy Raya” diretta dallo stesso Bergamín. I due amici condivideranno l’esperienza della guerra civile e dell’esilio dovuto alla vittoria di Franco. Si incontrano di nuovo a Parigi nella primavera del ’57, anno in cui comincia la corrispondenza che viene presentata nel volume. Bergamín tornò in Spagna nel 1970, ben prima di Zambrano, e dal 1981 fino alla morte militò in Herri Batasuna, nome politico del movimento indipendentista basco che ha nell’ETA il braccio combattente. Le lettere raccolte nel volume, inviate da José Bergamín a María Zambrano, si dividono in due gruppi: il primo copre il periodo dal 1957 al 1969 e sono state pubblicate in Spagna con il titolo “Dolory claridad de España”; il secondo è un gruppo di lettere trovate presso la Fundación M.Z. e sono del tutto inedite. Si collocano in un periodo che va dal 1958 al 1965.

 
I Volti di Hermes
collana diretta da Paolo Lagazzi e Giacarlo Pontiggia
Attilio Bertolucci
Riflessi da un paradiso
Scritti sul cinema
pagine 500, euro 25,00, ISBN 978 88 7186 406 8
 

Per Attilio Bertolucci la scoperta, tra il 1925 e il 1928, del cinema in alcune delle sue opere e dei suoi autori supremi (Chaplin, Dreyer, Stroheim, Hawks, Murnau), fu una specie di folgorazione amorosa, di illuminazione erotica e mistica. Allora il cinema era muto, e la pura forza delle immagini in movimento aveva in sé qualcosa delle rivelazioni assolute, tali da cambiare radicalmente il modo di vedere il mondo. A quell’incontro Bertolucci sarebbe rimasto sempre fedele. Nella sua poesia il “racconto” della vita attraverso lo scorrere di volti e luoghi nel flusso del tempo, e l’improvviso apparire di figure epifaniche, ha spesso un chiaro imprinting cinematografico, mentre nella sua opera critica spiccano gli innumerevoli articoli dedicati a quei film di cui, per anni e anni, egli si sarebbe nutrito come di un indispensabile pane e vino quotidiano. Di quei testi il presente volume raccoglie la parte più sostanziosa, frutto delle collaborazioni instancabili del poeta alla “Gazzetta di Parma” e a “Giovedì”. Sia negli schizzi composti al volo, all’impromptu, per la prima testata, sia negli scritti più ampi e meditati, concepiti per la seconda, sempre l’acume interpretativo e il talento affabulatorio si sposano per restituirci i nodi cruciali di un film, le ragioni essenziali, nel bene e nel male, del lavoro di un regista. Attraverso questi articoli Bertolucci si offre come uno di quei rarissimi, autentici conoscitori la cui razza è in via di estinzione. Calda, estrosa e arguta, lucidissima e a tratti impertinente, la sua voce sa incantarci e insieme educarci ora additandoci i rischi e le cadute del cinema commerciale o ideologico ora schiudendo per noi un grande scrigno di capolavori celebri o di film minori ma di valore, perle preziose raccolte una a una nel mare magnum della “settima arte”.

Paolo Lagazzi

 
Il Tridente Saggi
collana diretta da Eva Pattis e Carla Stroppa
Thomas Moore
Pianeti Interiori
L'astrologia psicologica di Marsilio Ficino
pagine 263, euro 18,00, ISBN 978 88 7186 400 6
 

In questo libro, Thomas Moore si rivolge a uno dei momenti psicologicamente più vivi dell'epoca pre-moderna, il Rinascimento italiano, in cui alcuni individui di genio si dedicarono a un'esplorazione del mondo interiore non meno ardita e rivoluzionaria di quelle del mondo esterno dei grandi navigatori. Le loro avventure permearono l'arte del loro tempo, ma essi rimasero per lo più sconosciuti e i loro scritti sono ancor oggi da capire davvero. Fra questi esploratori dell'anima il più grande e maestro degli altri fu Marsilio Ficino, che si rivolse all'astrologia per cercarvi e trovarvi i simboli della vita interiore, dei suoi travagli e delle sue trasformazioni, dando forma a un'arte dell'immaginazione, che egli riteneva la medicina appropriata per l'anima sofferente. Moore guida il lettore nei meandri di un pensiero che senza il suo aiuto rimarrebbe oscuro, ne mostra, con un linguaggio limpido e poetico, i reconditi significati, risvegliando nel lettore l'immaginazione sopita e attuando una autentica ed efficace “cura dell'anima”.

 

Comunicazione Urgente

Si avvisano tutti gli operatori che dal 1 Gennaio 2009 tutti i marchi Moretti&Vitali editori saranno distribuiti da Messaggerie Libri S.p.A.

vedi i dettagli

PREMI

Premio Letterario Sergio De Risio 2007 - Sezione II - Opere di riflessione e critica
Il moto apparente del sole - storia dell'infelicità
di Flavio Ermini

Premio Alfonso Gatto 2007 - Sezione "Opera Prima"
La dolce manodopera
di Annalisa Manstretta

Premio "Il Tripode" 2007 - Primo Premio
Petri ì Limiti
di Alfredo Panetta

Premio Orta San Giulio 2006 - Sezione "Opera Prima"
Premio Nazionale Biennale Delta Poesia 2006 - Sezione "Opera Prima"
La dolce manodopera
di Annalisa Manstretta


Premio Nazionale Biennale Delta Poesia 2006 - Sezione "Opera Prima" - Premio Speciale della Giuria
Petri 'i limiti
Pietre di confine
di Alfredo Panetta

NOVITA'

La nuova rivista di ERGONOMIA è disponibile per abbonamento e nelle librerie su ordinazione.

Ritorniamo a guardare il mondo dal verso giusto

per ordini ed abbonamenti: www.ergonomia.info

 

 

 
credits | webdesign gramma multimedia