| Il castello di Atlante |

pagine : 156
dimensioni : 13x21
prezzo : € 12,91
ISBN : 9788871861210
Anno di pubblicazione : 1998



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Gian Pietro Piretto
1961. Il Sessantotto a Mosca
 
 



Nei primissimi anni Sessanta in Unione Sovietica esplode un vero e proprio “Sessantotto sovietico”. Sono gli anni immedia­tamente successivi alla morte di Stalin, ov­vero il tempo in cui si innesca il processo di reazione alle tendenziose e false promes­se che il dittatore e il suo sistema avevano programmato.

Il 1961 è l’anno in cui movimenti, ten­sioni e nuove utopie conoscono il massimo splendore; l’anno in cui eventi letterari e ar­tistici, sociali e politici si intrecciano in una sintesi che da, all’ancora vivo “progetto so­vietico” e al “bisogno di comunismo”, sa­pore e smalto nuovi.

I giovani sovietici diventarono i veri pro­tagonisti della nuova scena: liberi dalla ma­cina dell’era staliniana, scoprirono strade e dimensioni fino allora sconosciuti.

In questo libro, attraverso l’analisi di pa­role, immagini, suoni, giornali, riviste, film, si propongono le emozioni, i momenti cruciali, le illusioni e le successive delusioni di quell’anno. Cercando non tanto affinità e coincidenze con gli equivalenti occidentali, quanto le differenze nelle sfumature com­portamentali e di senso.

L’autore conclude proiettando quell’e­sperienza sulla contemporaneità e stimo­lando il lettore a comprendere meglio anche ciò che avviene in questi giorni.