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Date/Time
Date(s) - 14 Gen 2017
3:00 PM - 6:00 PM

Location
Ordine degli Psicologi della Liguria

Category(ies)


Appuntamento dell’iniziativa
“Presentazione Libri” organizzato dall’Ordine degli Psicologi della Liguria

Sabato 14 Gennaio 2017
Dalle ore 15 alle 18
Ordine degli Psicologi della Liguria
Piazza della Vittoria 11/b piano ammezzato, Genova

Fabrice Olivier Dubosc
Approdi e naufragi

Resistenza culturale e lavoro del lutto. Tracce per una psicologia post-coloniale
Fabrice Olivier Dubosc si è formato come psicologo analista. La sua pratica clinica, al confine tra più discipline, si interroga oggi sulle possibili forme di una psicologia postcoloniale. Su questo tema ha pubblicato Dialogare nel mito (La Biblioteca di Vivarium, 2004) e Quel che resta del mondo – psiche, nuda vita e questione migrante (Ma.Gi, 2011). Con Nijmi Edres ha curato il Piccolo Lessico del Grande Esodo, di prossima uscita per Minimum Fax.

Negli ultimi anni, i ripetuti naufragi al largo delle coste siciliane e in particolare di Lampedusa hanno messo in luce che le “carrette” che trasportano i migranti e i rifugiati sono solo l’ultimo anello di rotte ed esodi complessi. Rotte che collegano i campi di transito e la prigionia nel deserto, i morti in mare e le geopolitiche delle grandi potenze, le utopie deluse riemerse in forma patologica con l’aspirazione che i figli siano cittadini del mondo. Vicende che ne incontrano altre che dal passato ci parlano.
Rivendicare che una vita è degna di lutto è testamento dell’aspirazione a una vita degna di essere vissuta.

Da questo punto di vista le migliaia di migranti che continuano a trovare precaria sepoltura nel Mediterraneo ci convocano, come direbbe Benjamin, a quell’appuntamento segreto tra generazioni che alcune immagini particolarmente pregnanti generano nei momenti di pericolo.
Il naufragio in questione è anche quello della coscienza europea, tentata dalle “passioni tristi” del risentimento, dell’astio e della reazione immunitaria ad ogni alterità.
Da questo punto di vista, il lavoro di chi tenta in più parti del mondo di onorare i morti elaborando i lutti e i traumi storici con un “sovrappiù di vita” risuona con le intuizioni della psicoanalisi e della psicologia analitica come con quelle della teologia della liberazione, del pensiero post-coloniale e della differenza.
Se, da un lato, la storia è un sintomo in cui si intrecciano terrore traumatico e dimensione fantasmatica, l’irruzione nel presente di un perturbante che dal passato insiste ad interpellarci ci risveglia alla possibilità di immaginare una riparazione etica ed estetica del mondo.
Seguirà uno spazio di dibattito e confronto con l’autore.

Collana Il Tridente Saggi
diretta da Carla Stroppa ed Eva Pattis Zoja