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Date/Time
Date(s) - 17 Gen 2014 until 18 Apr 2014
6:30 PM - 10:00 PM

Location
La Casa della Pace, della Solidarietà e dei Diritti Umani

Category(ies)


CON JEAN-LUC NANCY

 QUATTRO INCONTRI PER PRENDERE LA PAROLA

 

In occasione della pubblicazione del libro di

Jean-Luc Nancy, Prendere la parola,

traduzione di Roberto Borghesi e Costanza Tabacco,

postfazione di Flavio Ermini,

Moretti&Vitali, 2013

 

 

Il 17 gennaio p.v. alle 18.30 presso La Casa della Pace, della Solidarietà e dei Diritti Umani si terrà l’incontro introduttivo del ciclo di letture “Con Jean-Luc Nancy – Prendere la parola”.

 

Intorno a Jean-Luc Nancy, tra i più grandi filosofi viventi, compagno di strada di Jacques Derrida, e alla sua vocazione di «incontro con e di apertura all’altro» a Rimini s’è formata una piccola comunità di lettori, che il 4 maggio scorso il filosofo ha ‘incontrato’ virtualmente alla Sala del Giudizio al Museo della Città.

Il dialogo con Jean-Luc Nancy riprende adesso con la proposta di un percorso attraverso alcuni temi fondamentali del suo pensiero, con la modalità del gruppo di lettura e aprendo a tutti coloro che siano interessati all’incontro con lui.

Quattro gli appuntamenti, promossi dall’Istituto di Scienze dell’uomo e introdotti da Roberto Borghesi, il “ricercatore del pensiero” che ha tradotto l’Adorazione e Verità della democrazia di Nancy; dopo l’incontro introduttivo, si muoverà dalla lettura e commento di alcuni capitoli del libro *Prendere la parola, una raccolta di saggi appena uscita da Moretti & Vitali, per poi aprire un dialogo tra i partecipanti.

 

Come ha scritto Jean-Luc Nancy: “Prendere la parola”: nell’idioma francese l’espressione significa mettersi a parlare – in più di due – per intervenire in una conversazione oppure in un’assemblea o riunione pubblica. Non si tratta semplicemente di impegnarsi in un discorso, si tratta di prendere una parola che fluttua nell’aria, offerta a tutti e sempre suscettibile di essere monopolizzata, di essere presa in ostaggio dai più avidi, dai più abili*.

 

 

JEAN-LUC NANCY è sicuramente una delle figure più interessanti sullo scenario filosofico immediatamente successivo a Lévinas, Foucault, Derrida e Deleuze. Per sottolineare l’importanza di questa “figura di classico vivente” (Marco Vozza), Derrida gli ha dedicato un voluminoso libro (Le toucher. Jean-Luc Nancy, 2000) e, nel corso del 2002, il Collège International de Filosofie ha in suo onore organizzato un convegno intitolato Sens en tous sens (Il senso in tutti i sensi). Nancy insegna dal 1960 presso l’Universitè Marc Bloch di Strasburgo ed è stato anche invitato e distaccato per l’insegnamento presso le Università di Berlino, San Diego, Berkeley e Irvine. Tra le sue pubblicazioni, La comunità inoperosa (1986), L’esperienza della libertà (1988), Il corpo (1992), Essere singolare plurale (1996), La dischiusura (Decostruzione del cristianesimo. Vol. 1) 2007, L’adorazione (Decostruzione del cristianesimo. Vol. 2), 2012.

 

 

 

CALENDARIO

 

17 gennaio

INTRODUZIONE

 

14 febbraio

RIVE, BORDI, LIMITI (DELLA SINGOLARITÀ)

La singolarità è una “eccezione”, scrive Nancy, caratterizzata dalla finitezza, che pertanto conosce la limitazione, il limite, una modalità differente dell’essere-con.

Per illustrare la singolarità Nancy riflette intorno a termini molto “concreti”, riguardo alla “circoncisione” di essa: il limite appunto, il bordo e la riva, utilizzando come è sua abitudine termini del “reale” (marittimi, appunto rivieraschi) per decostruire uno dei termini cardine del nostro pensare.

 

21 marzo

L’ALBERO

C’è un “albero dei filosofi” e ce lo indica J-L Nancy in questo testo che è un “canto”, un “inno” all’albero come metafora condensata dello stesso suo pensiero, capace qui di fare poesia con la riflessione, musica con la “decostruzione”.

Un testo che andrebbe letto a voce alta come un poema sulla elevatezza che porta all’oltre del pensiero. E dopo avere meditato su e con questo testo, ciascuno vada nel bosco e si scelga il suo albero per amico, per filosofo, come bastone e come liberazione.

 

18 aprile

RÜHREN, BERÜHREN, AUFRUHR

(Commuovere, concernere, rivolta)

Il tocco è carezza, scrive J.-L. Nancy, e reciprocità. Per questo, nel tradurre il titolo di questo testo abbiamo scelto verbi che contenessero il “con”, mentre nella terza parola abbiamo inteso tutto il valore “rivoluzionario” che ha il “con-tatto” nel pensiero di Nancy.

Perchè è del “tatto” che qui si tratta, un parola centrale nel suo pensiero. Si tratterà pertanto di andare a “toccare” un testo, lasciandoci “accarezzare” con “tenerezza” (altri termini cari a Nancy) e toccandolo per estrarne pensieri.

 

LA PARTECIPAZIONE È GRATUITA SU ISCRIZIONE, FINO AD ESAURIMENTO POSTI

 

Per informazioni e iscrizioni:

Istituto di Scienze dell’Uomo

tel./ fax 0541 50555

mail: isur@libero.it