In questo saggio si raccontano molte storie che tutti conosciamo bene ma che qui possiamo riscoprire e reimmaginare sotto una nuova prospettiva. Si raccontano alcune storie sulle nostre origini remote che forse non tutti conosciamo ma che ci riguardano da vicino. Si offre quel tanto di savoir faire che permette di scoprire in modo consapevole e competente cosa significhi oggi avere cura della bellezza.
Saper cambiare abitudini percettive, saper osservare, saper ascoltare, sapere immaginare, sono tutte abilit estetiche al centro di questa riflessione. Non sono riducibili al solo pensiero razionale ma non per questo si deve rinunciare a comprenderne le dinamiche e i processi di mutamento, come si originano e come evolvono. L estetica non si trova n all origine n alla fine del processo di costruzione dell identit umana, ma nel circolo ricorsivo tra di esse. Vi , dunque, un comprendere estetico prima che un apprendere, che arricchisce lo sguardo con cui osserviamo il mondo, la qualit e la bellezza dei nostri percorsi di formazione.
Questo comprendere fornisce le condizioni di un apprendimento costruttivo, favorendo possibili processi creativi tanto nel nostro agire quotidiano quanto nel campo delle scoperte scientifiche e delle produzioni artistiche.
In tale ottica i due esempi letterari trattati - La teoria dei colori di Goethe e le Lezioni americane di Italo Calvino sono solo apparentemente lontani tra di loro e dalle nostre esperienze.
Un tale comprendere/apprendere non pu che aprire a una prospettiva educativa capace di porre al suo centro la dimensione estetica, come caratteristica costitutiva di ogni dinamica formativa.
Narrazioni della conoscenza
Andar per storie collana diretta da Flavio Ermini
Fabrizio Petri
Karma aperto
pagine 192, euro 16,00 ISBN 978 88 7186 512 6
In Karma Aperto, Fabrizio Petri disegna un percorso vivo tra Oriente e Occidente, in un dialogo serrato tra idee e culture.
Un percorso che, grazie a numerosi incontri con personalità memorabili, invita «a riflettere su quanto le reciproche influenze tra questi due mondi abbiano contribuito a delineare alcune caratteristiche salienti delle società odierne», come indica lo stesso Autore.
Un percorso che prende le mosse dall’avventura della Beat Generation e in generale della controcultura americana – interpretate alla luce dei rapporti tra psicologia occidentale e spiritualità orientale –, per avvicinarci, in un crescendo a spirale tra India, Europa e Stati Uniti, a una più profonda comprensione di alcune dinamiche della realtà globale contemporanea, portandoci infine alla nascita dell’odierna società in Rete.
Il cammino che il lettore è invitato a compiere parte da Roma e a Roma torna. Lungo tale cammino, l’interazione tra i princìpi della nonviolenza gandhiana e della psicologia del profondo di matrice junghiana ci svela la prospettiva di società sempre più aperte, in cui sarà possibile vivere nel segno di “Karma Aperto”.
«Parlare di Karma Aperto» sottolinea Fabrizio Petri «significa cercare di liberarsi dai limiti angusti dell’egocentrismo e comprendere quanto percorrere la via dell’introspezione serva a prepararci a un atteggiamento più altruista, più sensibile a riconoscere quei fondamenti comuni che nutrono il nostro senso di appartenenza collettivo. Significa che bisogna essere responsabili delle proprie azioni non solo verso se stessi, ma anche verso gli altri».
Fabula
Luigi Fontanella
Bertgang
Fantasia onirica
prefazione di Giancarlo Pontiggia
postfazione di Carla Stroppa
pagine 96, euro 11,00 ISBN 978 88 7186 510 2
Tra le opere memorabili del primissimo Novecento, il romanzo breve di Wilhelm Jensen Gradiva occupa un luogo del tutto a sé. Universalmente noto per il saggio che gli ha dedicato Freud interpretandolo come un “delirio” onirico, ma forse, a tutt’oggi, non molto letto, è un testo misterioso e seducente, palpitante di sensi e di simboli. Storia di uno studioso d’arte classica (Norbert Hanold) che, soffrendo un’acuta angoscia senza capirne il perché e perdendosi a lungo in un labirinto di fantasie simili a sogni, ritrova pian piano il bandolo della propria vita liberandosi dalla morsa che lo aveva condannato a “rimuovere” la forza di Eros, Gradiva è allo stesso tempo una grande parabola esistenziale e ideologica, un mito moderno che ci mostra da una parte i rischi di irrigidimento del pensiero astratto, teorico, votato solo alla purezza delle idee o delle forme, e dall’altra l’insopprimibile, suadente, melodioso richiamo di quella grazia erotica che è (come ben intese Bergson) forma in movimento, esistenza fluida e sfumata, spirito della metamorfosi, invitation au voyage. Affascinato dal modo di camminare, quasi danzando, di una figura di fanciulla riprodotta in un bassorilievo antico, Norbert la battezzerà nella sua mente Gradiva (“colei che avanza”) e la cercherà a lungo tra i resti e le rovine di Pompei fino a riconoscere nel suo “fantasma” la realtà in carne e ossa di una ragazza da lui sempre amata senza saperlo, Zoe Bertgang.
Sedotto da questo mito come possono esserlo gli innamorati, ma insieme capace di rivisitarlo con sguardo lucido e icastico, Luigi Fontanella ha composto un poemetto che sa evocarne le immagini e i punti salienti (il passo “rapido e leggero” di Zoe-Gradiva, il ramo d’asfodelo colto dal protagonista, la riapparizione di lei nella via di Mercurio, lo sketchbook con disegni pompeiani dimenticato dalla donna, la lucertola, l’Albergo del Sole….) lasciandoli fluttuare nell’onda aperta, “remota” e numinosa di una personalissima rêverie. Nutrita dalla profonda passione del poeta, del narratore e del critico per le atmosfere magiche, metafisiche e surreali, questa fantasticheria in versi ci parla del carattere eccessivo, tormentoso e mitico del desiderio (“le avrei toccato una mano, benché / in me convivesse un sentimento ambiguo…”); ci cala nella dolcezza dolorosa e salvifica di quelle illusioni che sono la nostra unica verità; sa immergerci nell’ora meridiana degli spiriti e degli dèi, quell’ora di epifanie in agguato che potrebbero mutare per sempre la nostra vita. Del tutto libera dalle velleità degli esperimenti di maniera, sciolta in un gesto stilistico autenticamente visionario e arcano, trascolorante fra richiami allusivi, trame di sogni e vertigini, la voce di Fontanella riscrive un grande racconto con la stessa felicità con cui un tempo i maestri del contrappunto replicavano un tema cruciale solo per rinnovarlo, per farlo proprio, per rilanciarne l’inesauribile ricchezza verso il cielo della poesia. Paolo Lagazzi
Tridente Campus
Maria Soresina
Mozart come Dante
Il Flauto Magico: un cammino spirituale
pagine 183, euro 15,00 ISBN 978 88 7186 508 9
Più di cinque secoli separano Mozart da Dante. Cosa possono avere in comune? Apparentemente nulla, se non la genialità. Tuttavia il Flauto magico presenta straordinarie analogie con la Divina Commedia, a cominciare dalla prima scena, che vede Tamino, il protagonista, fuggire davanti a un serpente proprio come Dante davanti alle tre bestie.
Maria Soresina – non nuova a paralleli arditi – accompagna il lettore, scena dopo scena, a scoprire, grazie al costante rimando al poema dantesco, il significato spirituale di questo capolavoro di Mozart. Si vedrà allora che il Flauto magico non è una fiaba, come in genere viene detto, ma la rappresentazione di un cammino iniziatico.
Mozart, come Dante, usa simboli quali il passaggio attraverso il fuoco e l’acqua.
Mozart, come Dante, insegna un cammino che conduce a Dio senza mediazione ecclesiastica: Tamino vi giunge guidato da Pamina, Dante da Beatrice, entrambe immagine della scintilla divina, l’eterno femminino che ci trae verso l’alto.
Mozart, come Dante, era animato da una forte passione politica e dalla speranza in un’imminente vittoria della ragione sull’oscurantismo e sulla superstizione: «allora la terra sarà un paradiso» in cui regneranno la tolleranza e l’amore tra gli uomini.
Tridente Campus
Gabriele Pulli
Note sull'inconscio
pagine 120, euro 14,00 ISBN 978 88 7186 499 0
Ci sono delle obiezioni al concetto psicoanalitico
di inconscio che possono essere respinte solo
a condizione di fornire una soluzione ai problemi
che pongono. E’ quanto fa questo saggio, riformulando
temi nevralgici come la condizione
di possibilità della rimozione, il rapporto fra il
piacere e il dolore, la logica e la ragion d’essere
dell’inconscio.
Amore&Psiche collana diretta da Carla Stroppa e Marta Tibaldi
Sex and the City: favola della donna single
Un contributo al postfemminismo
pagine 224, euro 16,00 ISBN 978 88 7186 497 6
Sex and the City può essere considerato la più importante narrazione femminile – c’è chi direbbe femminista – degli ultimi decenni. Sullo sfondo di New York e dei suoi miti colti e mondani, la serie tv (su cui esclusivamente verte questo libro) ha incantato e dato luogo ad un processo di riconoscimento in milioni di fans in tutto il mondo. Romanticismo e cinismo, disincanto e attesa, rivendicazione della propria indipendenza e speranza che qualcuno arrivi a salvarci si rifrangono attraverso il prisma delle quattro protagoniste, riuscendo ad offrire, contro ogni tradizione ed ogni convenzione, una nuova, importante, scintillante immagine della donna single. Single and fabulous, recita infatti lo slogan della serie.
Con un taglio filosofico non astrattamente imposto, ma rispettoso delle istanze della sceneggiatura, si attua in questo testo un confronto con tutti i grandi temi che SATC porta alla luce: la libertà, la solitudine, le scelte, l’amicizia, i rapporti tra sesso, politica e religione. In più, in una sezione conclusiva di Apparati, si forniscono al lettore italiano numerose notizie sulla serie (locations, backstage, writing ecc.) tratte da materiali originali americani.
Ma ciò che questo libro vuole individuare sono soprattutto i vari aspetti della favola, neanche tanto nascosta, che costituisce il filo del racconto, per scoprirne l’essenza di ricerca romanzesca e romantica, interamente dedicata ad una stagione della vita delicata e transitoria, brillante e solitaria. Tutte le vecchie potenze mitiche (l’eros, il fato, l’occasione, il tempo, l’anima) sono attive nel tracciare questo percorso e nel delineare i contorni dell’unica forma intelligente e consapevole di favola che sia ancora possibile nella metropoli contemporanea.
Tridente Saggi collana diretta da Eva Pattis e Carla Stroppa
ANIMA 2010 / 2011
In ascolto di Jung
a cura di Francesco Donfrancesco
pagine 216, euro 14,00 ISBN 978 88 7186 498 3
Questo volume di Anima, del 2011, vuole onorare Carl Gustav Jung nei cinquanta anni dalla sua morte. E' aperto da uno scritto di Jaspers sulla grandezza dell'uomo e sul rapporto possibile con i grandi uomini, seguito da saggi in cui gli autori raccontano il loro rapporto con il pensiero junghiano: a volte rifacendosi alla storia della loro esperienza personale, altre volte individuando un ambito nel quale hanno di preferenza concentrato i loro studi ed esponendolo a partire dalla peculiare prospettiva dalla quale lo hanno considerato. Conclede il volume un classico saggio del 1975, di Naomi Goldberg, sulla differente recezione della teoria degli archetipi in ambito junghiano.
ATQUE 2011
La coscienza e il sogno a partire da Paul Valéry
a cura di Paolo Francesco Pieri
pagine 248, euro 18,00 ISBN 978 88 7186 505 8
«[…] Sogno: Ero in una sala da bagno che adesso è a piastrelle e cemento. C’era un parquet in legno. Colava acqua, abbondantemente – temevo le infiltrazioni e mi dicevo: Eppure è piastrellato – e cercavo le piastrelle – e trovavo invece dei buchi enormi. L’acqua colava nel soffitto sottostante. A forza di cercare la ceramica, ne trovavo tracce lungo i muri. La perdita d’acqua era accompagnata da un significato morale d’indistinta minaccia. Come trovare la chiave di questa composizione?
In questo sogno il ricordo della realtà, il ricordo in corso, al livello dell’ultima realtà percepita, non è annullato, ma sopravviene in forma di difesa, di obiezione contro un falso presente.
Come rendersi padroni di questo sperpero? Trovare ciò che è risposta, e ciò che è domanda. Trovare lo stato di intima divisione di queste funzioni. Ugualmente i ricordi sezionati, astratti dal loro ordine, dal loro valore – e com’è che questa separazione si verifica durante il sonno e cessa al risveglio?
Bisognerebbe spingersi lontano, molto lontano per trovare – – Ai confini dell’essere e del conoscere. Qui tendono l’uno verso l’altro. Ciò che io sono si esprime in ciò che io so – ingenuamente. Ma ciò che io sono qui, nel sogno, è lo stato istantaneo. Invece nella veglia questa nozione è estesa – ed emerge da ciò che io so – ne emerge più nella costruzione di una finzione che realmente. Da sveglio non so ridurmi a puro essente: eppure, non son altro!
In sogno, questo stato istantaneo è dunque in equilibrio reversibile con ciò che io so in quel medesimo istante. Un equilibrio mobile. E non c’è più un passato positivo – un passato legato a dei fatti.
(Non confondere questo equilibrio reversibile con quello realizzato dall’attenzione. L’accostamento del sogno all’attenzione è una delle vette da raggiungere – un capolavoro dell’analisi.)
) In somma, nel sogno. Le mie rappresentazioni seguono dunque (1) certe fluttuazioni y (psicologiche, etc.) e le figure così ottenute – vengono giudicate, vengono risposte – come se esse appartenessero all’insieme reale e ristretto delle figure ordinarie. (
Complicazione delle azioni reciproche.
E nuovi problemi quali (1) che richiede uno studio della divisibilità delle rappresentazioni, questione delicatissima […]».
Paul Valéry, Cahier Somnia
Tridente Campus
La depressione creativa
Dal libro rosso di Jung alla modernità
a cura di Francesco Vigna
pagine 224, euro 17,00 ISBN 978 88 7186 515 7
I saggi che costituiscono questo volume hanno come oggetto il Libro Rosso, che è stato definitol’inedito forse più importante nella storia della psicologia. Il Libro Rosso è una sorta di diario in cui Jung trascrisse, in parole e immagini, i sogni e le visioni che popolarono la sua autoanalisi. Esso rappresenta una prima sperimentazione di quella tecnica di indagine dell’inconscio che verrà in seguito chiamata "immaginazione attiva". Negli ultimi anni di vita Jung lo definì come il nucleo vitale da cui erano sbocciate tutte le intuizioni che poi aveva elaborato nei suoi testi scientifici; eppure fu sempre riluttante alla sua pubblicazione, vincolandola ad almeno cinquant’anni post mortem.
La sua recente edizione in lingua italiana ha suscitato, in un pubblico ben più ampio di quello prevedibile degli addetti ai lavori, un grande interesse, perché offre la possibilità di rileggere la storia del pensiero iunghiano a partire dalle sue radici più intime.
Alcuni tra i principali esperti del Libro Rosso, compreso il suo curatore, Sonu Shamdasani, ci guidano in questo volume a una interpretazione del testo che ne sottolinea, nonostante esso si avvicini oramai al traguardo del secolo, la straordinaria modernità, in un’epoca in cui il crollo delle certezze collettive e le grandi trasformazioni culturali avvenute rendono ancora più stringente l’esigenza, sostenuta da Jung, di un impegno etico individuale.
I saggi qui raccolti mostrano che la psicoanalisi nasce da un’esperienza dell’inconscio vissuto come una realtà viva, enigmatica, largamente autonoma, dotata di una capacità di figurazione, di personificazione, di drammatizzazione e di simbolizzazione che continua a meravigliarci, ma con cui è possibile anche dialogare. La psicoanalisi junghiana, nutrita di una tale esperienza dell’inconscio, ha l’audacia creativa di proporre un pensiero che si può definire immaginante. Da esso nasce un insieme di concetti che hanno la particolarità piuttosto straordinaria di essere essi stessi quasi figurativi, spesso personalizzati e deliberatamente drammatizzati: la loro funzione non è quella di descrivere dall’esterno il funzionamento della psiche, ma di rappresentarlo senza mai separare impegno intellettuale e partecipazione emotiva.
Tridente Campus
L'individuo e la contemporaneità
Dilemmi, difficoltà e incertezze: sguardi a confronto
pagine 176, euro 16,00 ISBN 978 88 7186 502 7
In questo libro scritto a pi mani si confrontano differenti sguardi e differenti letture del rapporto che intercorre fra l individuo e la società contemporanea. Ciascun saggio rappresenta una diffrazione dell unico paradigma che al libro stesso d il titolo. Gli approcci diversi non approdano a confusione ma al contrario offrono una visione d insieme dentro la quale il sapere analitico e quello sintetico si implicano e si rimandano l un l altro. L esistenza umana cos complessa e profonda da non poter essere colta da un solo punto di vista: ciascun di essi fa luce su qualche importante aspetto dell insieme e rilancia con originalit e pertinenza la riflessione sui nuclei cruciali della vita quali il narcisismo, la libert , la solitudine, la pressione del collettivo che spesso offusca e persino annulla l individualit , e nondimeno la capacit dell individuo di essere flessibile e di trovare via via nuove forme di adattamento e di creativit . Individualit e individuazione stanno fra loro in un rapporto che gli autori del libro esplorano coniugando i codici dell interiorit con quelli della vita sociale e dimostrando come oramai sia necessaria una visione che si ponga sul crocevia dei saperi.
Narrazioni della conoscenza
Andar per storie collana diretta da Flavio Ermini
Edmond Jabés
Il libro delle somiglianze
«Il libro è luogo di somiglianza di ogni libro»
pagine 168, euro 14,00 ISBN 978 88 7186 496 9
Il libro delle somiglianze, nel dedalo della scrittura di Edmond Jabès, costituisce un nuovo inizio.
Porre al centro della scrittura non più l’identità, ma la somiglianza, significa innanzitutto trasgredire uno dei principi cardine che hanno fondato il logos in Occidente: il principio, appunto, chiamato di identità e non contraddizione. Se A è identico ad A e se non-A gli è differente, c’è però la possibilità che nella differenza ci sia somiglianza.
Il principio di somiglianza – se potesse esisterne uno – nasce proprio dal riconoscimento della dignità della differenza che non è più sinonimo di menzogna (ovvero, negazione del principio di identità), ma garanzia ontologica del divenire, accettazione e riconoscimento dell’altro, rifiuto dell’assimilazione (che è il contrario della somiglianza, in quanto quest’ultima si fonda su un’ontologia plurale, mentre l’assimilazione introduce la dittatura dell’uno al quale tutto deve essere ricondotto e in cui tutte le differenze debbono scomparire).
Per questo, Il libro delle somiglianze è innanzitutto il racconto, sempre interrotto e continuamente ripreso (quasi una voce punteggiata di silenzi), di quanto la vita possa assomigliare alla scrittura e di quanto lo scrittore possa assomigliare al lettore.
(Dalla nota di Alberto Folin)
Amore&Psiche collana diretta da Carla Stroppa e Marta Tibaldi
Thomas Moore
L'acqua in vino
Un altro sguardo sul Gesù dei vangeli
pagine 224, euro 16,00 ISBN 978 88 7186 487 7
Questo libro riguarda un nuovo modo di essere umani. Non riguarda l ' appartenenza a un gruppo, non contiene un insieme di idee e di valori da adottare. Non è rivolto a un gruppo scelto di persone, ma a chiunque. È un messaggio di speranza e di piacere. Propone una vita di gioia. È una particolare presentazione dei Vangeli, quattro libri pieni di storie di mangiare, di cucinare, di prendersi cura e di stare insieme. Parlo di Gesù come di un epicureo, uno che è innamorato della vita, e che dà tutto perché altri possano avere la vita e averne in abbondanza. Egli dice, nella mia traduzione: "Io sono la via, la memoria profonda, la vitalità".
Stare sulla strada della vita, andare avanti, metterla in gioco, affrontare tutte le prove che si presentano: questa è la via dei Vangeli. Ricordare tutte le persone che hanno percorso quella strada, soprattutto quelle che hanno da offrirci saggezza e comprensione profonda. Rimanere vitali, vivi, non arrendersi al cinismo o alla depressione. Questo è il succo del messaggio del Vangelo.
(dalla prefazione dell'autore)
Tridente Saggi collana diretta da Eva Pattis e Carla Stroppa
Eva Pattis Zoja
Curare con la sabbia
Una proposta di terapeutica in situazioni di abbandono e violenza
pagine 280 + DVD Video, euro 22,00
ISBN 978 88 7186 479 2
Fra le psicoterapie, il ruolo dell' expressive sandwork può corrispondere a quello della cosiddetta Arte povera tra le arti visive. Ciò che appare umile e semplice non lo è affatto. Scartando il superfluo, questo lavoro seleziona l'essenza: anche togliere si rivela parte di un'operazione artistica. Ma cosa è essenziale nel processo psicologico? Freud deve essersi domandato qualcosa di simile, quando nel 1918 promosse nuove istituzioni che avrebbero fornito analisi gratuite: il Policlinico di Berlino e l'Ambulatorio di Vienna. In seguito (1928) Margaret Lowenfeld, l'iniziatrice delle terapie con la sabbia, aprì la Clinica per Bambini Difficili in un quartiere operaio di Londra. Per i fondatori era sottinteso che il nucleo della psicoanalisi dovesse raggiungere tutta la società: “...Il povero ha diritto all'assistenza psicologica né più né meno di come ha già ora diritto all'intervento chirurgico che gli salverà la vita“ (Freud 1918). Qui si raccoglie quel filo e con esso si tesse una tela multipla. Sull'ordito composto dai concetti di Jung, la World Technique di Margaret Lowenfeld e la Sandplay Therapy di Dora Kalff operano intrecciate, mentre i fili conduttori di Lacan, Winnicott e Daniel Stern rafforzano la trama. Nella pratica l' expressive sandwork è costituito da processi immaginali ed è stato elaborato da analisti junghiani attraverso esperienze transculturali in Africa, Cina ed America Latina. Con l'aiuto di volontari, a partire dal 2.000 è stato sperimentato in località che non dispongono di nessuna forma di psicoterapia e sono state devastate dalla violenza, da catastrofi naturali, da situazioni croniche di abbandono. In condizioni così disastrose, può essere utile un intervento psicologico? Non bisognerebbe iniziare dall'alloggio, dal nutrimento e dall'istruzione? Questa domanda sottintesa percorre il testo e riceve sorprendenti risposte. Samuel, in cui si riconosce ancora una traccia di buona educazione, è sul punto di andare a fondo nella baraccopoli di Johannesburg: ma non può tornare a Limpopo, dalla famiglia che gli aveva affidato ogni risparmio e speranza di riscatto. Solo quando costruisce nella sabbia la capanna rotonda col tetto in paglia delle sue origini, tornano il ricordo della iniziazione tribale ricevuta a 12 anni e la reazione orgogliosa di allora. Juan, che vive in un barrio di Bogotà, non riesce a giocare nella sabbiera con le figurine. Conosce solo l'uso del coltello e pugnala gli animaletti di plastica. Ma gradualmente la sua aggressività, una volta presa questa direzione, non si indirizza più agli altri bambini. In un asilo cinese, Wan non parla. Finalmente, con una immagine nella sabbia, rivela il suo segreto: ha un fratello, anche se deve fingere che non esista. Nessuno ne può parlare perchè le pene per aver infranto l'obbligo del figlio unico sarebbero troppo dure per la famiglia. Perchè proprio la sabbiera come mezzo terapeutico? “La sabbia si comporta come un apparecchio di ricezione molto sensibile, che registra il minimo movimento con precisione, come se milioni di granellini fossero pronti a “origliare”. A poco a poco, anche la percezione di questa atmosfera concentrata finisce per influenzare i gesti di chi vi lavora. Attraverso le sue mani impara ad “origliare” dentro di sè qualcosa che prima gli era sconosciuto”. Il libro è indirizzato a psicologi, educatori, psicoterapeuti, assistenti sociali e soprattutto a volontari che vogliono offrire aiuto, ma sanno che la buona volontà da sola non basta.
I volti di Hermes collana diretta da Paolo Lagazzi e Giancarlo Pontiggia
Wallis Wilde Menozzi
L'oceano è dentro di noi
Letteratura, poesia e musica tra America e Europa
pagine 224 , euro 17,00, ISBN 978 88 7186 486 0
L'Oceano è dentro di noi è un libro profondamente originale, multiplo e sfaccettato come l'anima e la mente di chi l'ha concepito, la scrittrice americana, ma da trent'anni residente a Parma, Wallis Wilde Menozzi. Se da una parte queste pagine ci parlano di letteratura, poesia e musica, e di scrittori, poeti e artisti, con una finezza degna dei più eleganti e acuti autori di saggi, dall'altra, o allo stesso tempo, esse sanno delineare, con una concretezza di dettagli, un'arte delle sfumature e un'intensità narrativa da autentico romanziere, la vita dell'autrice nel suo lungo e serrato andirivieni tra le sponde opposte e complementari dell'America e dell'Europa. All'inizio di questa complessa vicenda esistenziale e creativa sta un'esperienza di spaesamento, se non di vero e proprio esilio. Giunta ancora giovanissima dagli USA a Parigi, innocente come "un giunco vergine del Midwest”, armata solo di una piccola macchina da scrivere Smith Corona e di molti sogni, Wallis Wilde (solo più tardi anche Menozzi) ha dovuto affrontare una serie di dure prove, tra cui la morte di un figlio, per mettere a fuoco la "figura" del proprio destino. Il punto nodale di questa figura è il bisogno di affrontare con coraggio i rischi di fraintendimento che minacciano gli incontri, sempre più frequenti e ravvicinati nel mondo contemporaneo, tra individui provenienti da culture diverse. Appassionata e intrepida, delicata e coriacea, sempre altalenante, nella realtà e nello spirito, tra la sua patria d'origine e quella italiana acquisita dopo il soggiorno in Inghilterra, Wallis Wilde Menozzi sa vedere tutto ciò che fa della vita un campo di tensioni, di parole che "si perdono nella traduzione", di ambiguità che possono degenerare in conflitti, ma anche un terreno in cui condividere il sentimento della nostra comune appartenenza umana, del nostro essere gettati in un medesimo crogiuolo di dolore e gioia, di bellezza e mistero. Fortemente assetata di giustizia, la sua ricerca critica e creativa l'ha spesso spinta a interrogarsi sul ruolo che la letteratura può avere di fronte ai problemi e agli eventi più scottanti della nostra epoca, dai diritti dei bambini alle lotte delle donne per l'emancipazione alle questioni inerenti la guerra e la pace al tempo del Vietnam e dopo l'11 settembre. Nutrito a fondo dalla consapevolezza delle troppe disarmonie della storia, ma insieme dallo spirito irriducibile del dialogo, vibrante di vita nella sua più nuda semplicità, e di tutto ciò che a tratti la dilata verso un altrove sconfinato, L'Oceano è dentro di noi può leggersi in molti modi: come una bellissima galleria di personaggi famosi (da Rostropovich a Miroslav Holub, da Alexander Kushner a Iris Origo, da Primo Levi a Natalia Ginzburg), delle loro opere e dei luoghi in cui le hanno concepite; come un autoritratto "per interposte persone" dell'autrice; come un mare d'immagini ricche di sensi simbolici e sapienziali (penso in particolare alle farfalle di uno dei testi più memorabili) e una trafila di meditazioni morali, sino al capitolo finale su Dante; come un vasto, corrusco arazzo della nostra incerta identità di esseri oscillanti fra la torbida tentazione di Babele e il bisogno di parole chiare e autentiche, tra la selva oscura dell'ideologia e i richiami lievi e struggenti dell'anima sacra del mondo.
Paolo Lagazzi
Tridente Saggi collana diretta da Eva Pattis e Carla Stroppa
James Hillman
La ricerca interiore
Psicologia e religione
pagine 160 , euro 15,00, ISBN 978 88 7186 468 6
La ricerca interiore. Psicologia e religione (Insearch. Psychology and Religion), ha la sua origine in alcune conferenze tenute su invito di sacerdoti interessati alla psicologia analitica e al counseling pastorale, ma nel suo successivo sviluppo il libro ha preso un più ampio respiro, perché ha trovato il suo punto d’aggancio, al di là degli approcci specialistici, nella ricerca dell’anima e nella fede nella sua realtà, e in cosa comporti trovare una connessione vivente con la propria realtà psichica.
La qual cosa, per Hillman, riguarda lo specifico contributo della psicologia analitica e dell’esperienza analitica all’esperienza spirituale e al counseling ad essa riferito. Ne risulta così una vera e propria introduzione al senso profondo della pratica analitica condotta nello spirito junghiano; di essa fa riconoscere i passaggi cruciali e il metodo con una semplicità e una incisività che di rado si sono viste anche in opere più direttamente rivolte a questo scopo.
Il libro è anche una sottile risposta a quelle teologie della morte di Dio che si diffusero negli anni sessanta lasciando una lunga scia tuttora presente. L’opera che meglio le interpretava e che ebbe ampia diffusione anche inItalia, fu quella di Robinson, Honest to God, in italiano Dio non è così. Le questioni poste da una morte di Dio intesa come de-mitologizzazione della religione sono affrontate con energia critica da Hillman, in nome del compito che la psicologia analitica si è assegnato, di ri-mitologizzare le esperienze che abbiano implicazioni religiose. Dice Hillman nella sua introduzione: «Importanti idee emozionali, come l’idea e l’immagine di Dio, possono “morire”, possono scomparire dalla vita psichica, ma non per molto. L’energia legata a queste idee e a questi sentimenti complessi non svanisce semplicemente, come potrebbe piacere all’uomo per liberarsi dalla gravosa idea di Dio scrivendo necrologi teologici. Per la psicologia il punto non è tanto il fatto che “Dio è morto”, ma in quali forme questa indistruttibile energia stia adesso facendo la sua ricomparsa nella psiche. Cosa può dirci la psiche riguardo alla direzione che potrebbe prendere oggi la religione? In quali immagini l’importante idea emozionale di Dio rinascerà?»
Insearch. Psychology and Religion, pubblicato nel 1967, è parte integrante di un gruppo di scritti che in quegli anni hanno dato fondamento al pensiero di James Hillman: preceduto da Il suicidio e l’anima (1964), Il tradimento (1964) e Sulla creatività psicologica (1966) – che con le successive conferenze di Eranos, Sul linguaggio della psicologia (1968) e Sul femminile psicologico (1969) andrà a comporre Il mito dell’analisi (1972) – era accompagnato in quello stesso anno da Senex e Puer e dal commento psicologico al libro di G. Krishna sul Kundalini-Yoga. Al contrario
degli altri scritti, però, non era mai comparso in italiano: una lacuna che finalmente viene colmata.
Eventi 20 Gennaio 2012 - 18,0 Libreria Equilibri via Farneti 11 - Milano
Donatella Bisutti, Paolo Lagazzi e Luigi Zoja presentano il libro:
L'oceano è dentro di noi
Letteratura, poesia e musica tra America e Europa
di Wallis Wilde Menozzi
sarà presente l'autrice
PREMI Vincitore Premio Letterario Sergio De Risio 2010 - Sezione II (opere di riflessione teorica e critica) Freud e Severino di Gabriele Pulli
Vincitore Premio Feronia 2010 - Sezione Narrativa L'originaria contesa tra l'arco e la vita: Narrazioni del principio di Flavio Ermini
Vincitore Premio Letterario Internazionale ARCHE' "Anguillara Sabazia Città d'Arte 2010" - Premio Selezione di saggistica edita Le lune di Jung di Vincenzo Di Oronzo
Vincitore Premio Nazionale 2010 Alghero Donna - Sezione Poesia Le lacrime delle cose di Gabriella Sica
Vincitore Limina Awards 2010 Attilio Bertolucci -Riflessi da un paradsio: scritti sul cinema a cura di Gabriella Palli Baroni
NOVITA'
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