Carla Stroppa Il satiro e la luna blu Nel cuore visionario dell'immaginazione
Dopo il precedente e fortunato La luce oltre la porta , l'autrice, con questo suo nuovo libro, propone un viaggio verso la ricomposizione poetica dell' identità frammentata. La vita può essere intesa nei suoi aspetti fondanti se lo sguardo sa spingersi sin dove lumeggia quella visione originaria che, offrendosi come specifica modalità dell'intuizione immaginativa, fa assistere l'Io alla manifestazione primaria del suo esserci nel mondo. A partire da questa visione, portata a coscienza nelle sue implicazioni esistenziali, ciascuno sceglierà e deciderà l'orientamento del suo pensiero e delle sue azioni.
James Hillman La ricerca interiore Psicologia e religione
La ricerca interiore. Psicologia e religione (Insearch. Psychology and Religion), ha la sua origine in alcune conferenze tenute su invito di sacerdoti interessati alla psicologia analitica e al counseling pastorale, ma nel suo successivo sviluppo il libro ha preso un più ampio respiro, perché ha trovato il suo punto d’aggancio, al di là degli approcci specialistici, nella ricerca dell’anima e nella fede nella sua realtà, e in cosa comporti trovare una connessione vivente con la propria realtà psichica.
Lucio Saviani Voci di confine Il confine e la scrittura
Con le figure del limite (la soglia, il labirinto, lo specchio, lo sguardo, la trasparenza, lo straniero, la definizione...) abbiamo a che fare tutti i giorni. Ma che cosa significano realmente? Molti filosofi si sono misurati con questi temi. Ma questa è la prima volta che vengono affrontati con grande naturalezza e semplicità. Voci di confine è un libro che è destinato al lettore colto, ma che fornisce molte chiavi di accesso anche al grande pubblico che affolla i festival di filosofia. Questo volume si muove tra diversi stili e generi, incrocia più discipline, si espone a gradi diversi di lettura. Del limite ci hanno parlato Blanchot, Derrida, Foucault, Heidegger, Niettzche... ma nessuno lo ha fatto così chiaramente e compiutamente come Saviani. Si tratta di definizioni fulminee oltre che di appassionata intensità. Lo scopo è quello di farci capire a colpo d'occhio il senso di quei “limiti” che affastellano la nostra vita. Come faceva Apollo, Saviani si rivolge al lettore intimandogli: «Conosci te stesso!». E con questo imperativo vuole dire: considera che sei un uomo e non dimenticare i limiti imposti al genere umano.