Il racconto ulteriore Ovvero, il gesto narrativo del filosofo a cura di Flavio Ermini
Alcune questioni che rivestono un rilievo decisivo nel pensiero contemporaneo lasciano la rassicurante forma saggistica e si aprono alle mobili strutture del racconto, all'emozione di una storia. Dodici autori si affidano alla narrazione per dare vita a un racconto ulteriore, che promette un senso più lontano di ciò che è rivelato, antecedente all'intelligibilità. Contro la presunzione di chi ritiene che non sia più necessario raccontare storie e s'illude di aver lasciato le favole ai bambini e ai popoli primitivi, i pensatori sono chiamati a una narrazione ulteriore, che non è una tattica di accomodamento con l'impossibilità di vivere, ma un'ulteriore esperienza della verità. Un elemento è comune a tutte le narrazioni che questo libro consegna al lettore: al linguaggio che designa, si oppone il linguaggio apofantico che non crea ma disvela, in un lasciar apparire senza presupporre una volontà casuale. Queste storie vogliono far pensare a fuoco fra le erbe di un campo. E in realtà ogni pagina possiede questo lontano lampeggiare. L'occhio ne subisce la forza. Ma è un fuoco che non sta li per svuotare lo spazio periferico, bensì per dargli movimento ed equilibrio. Aprendoci alla possibilità di aggiungere finalmente una frase inedita al nostro discorso ripetitivo sul mondo.
ANDAR PER STORIE, NARRAZIONI DELLA CONOSCENZA
formato cm 14,5x21
pagine 248 ca.
euro 18,00
ISBN 88 7186 395 1
RADURE Per una nuova interpretazione dei sogni a cura di Ezio Benelli
La rivista del Centro Studi Psicodinamiche di Torino, Radure, diventa libro. Con questo numero, il percorso che era partito dalla tecnica per esplorare altri territori del fare anima è giunto al centro: la terra del sogno. E davanti al sogno sono venute a mancare le parole, il linguaggio si è fatto ancor più mancante, la necessità di trovare un ponte con l'indicibile si è fatto necessità e questo è lo scopo di questo volume. Il cammino è giunto all'oscuro centro, i sentieri interrotti nel fondo della valle oscura si sono piegati nella ricerca di una fessura, di un varco che permettesse se non di affrontare il grande centro, almeno di circoscrivere i confini. E questo periplo ci sembra solo iniziato. Il sogno che tutti noi frequentiamo nel nostro sonno, il sogno che viene esplorato durante il giorno nell'interpretazione, nelle amplificazioni come materiale necessario ed insostituibile del nostro fare terapeutico ha segnato il definitivo confine. Il linguaggio si è fatto tremulo e la necessità di nuovi strumenti diviene sfida possente. La psicoanalisi era iniziata con il sogno, anzi la storia della coscienza umana iniziò con il sogno, ma il sogno rimane un limite invalicabile. Tutto è stato detto eppure nulla è certo, il mistero perdura immutato, come scoglio bruno nella notte di un fortunale.
IL
TRIDENTE campus / radure
formato cm 14,5x21
pagine 240 ca.
euro 16,00
ISBN 88 7186 394 8