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Date/Time
Date(s) - 25 Ott 2018
5:00 PM - 6:30 PM

Location
Il Cambonino Vecchio

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Il 25 ottobre secondo incontro di Anteprima di Antropologos Festival

 

Ospite Paolo Lagazzi con il suo libro dedicato al poeta Attilio Bertolucci

 

Cremona, 24 ottobre 2018 – Giovedì 25 ottobre, alle 17, al Museo della civiltà contadina “Il Cambonino Vecchio” (viale Cambonino, 22) nuovo incontro della seconda edizione dell’Anteprima di Antropologos – Festival Lingua Identità Idiomi in campo. Ospite dell’incontro Paolo Lagazzi, autore del libro Come ascoltassi il battito di un cuore – Incontri nel cammino di Attilio (Moretti & Vitali Editori), dedicato al poeta Attilio Bertolucci. Presenterà e dialogherà con l’autore Alberto Mori. L’appuntamento è organizzato dal Circolo Poetico Correnti di Crema in collaborazione con il Comune di Cremona ed il Museo della Civiltà contadina “Il Cambonino Vecchio”.

 

Per quanto amato da molti lettori di poesia, profondamente stimato da alcuni tra i più grandi poeti del Novecento non solo italiano (da Montale a Luzi, da Sereni a Caproni, da Pasolini a Charles Tomlinson a Kikuo Takano), Attilio Bertolucci resta un autore ancora, in parte, poco conosciuto. Solo una lunga frequentazione del suo mondo poetico può permettere di cogliere la complessità e la ricchezza che si annidano nell’apparente semplicità del suo linguaggio.

 

Paolo Lagazzi, riconosciuto dallo stesso Bertolucci (in un’intervista apparsa nella rivista “Gli immediati dintorni”, n.2, 1989) come colui “che forse più di ogni altro mi ha letto in estensione e in profondità”, ripercorre negli scritti raccolti nel volume alcuni tra i capitoli decisivi della storia del poeta: l’inesausto amore per la pittura, la passione per le opere di Proust e di Eliot, l’affnità elettiva con un originalissimo, fantastico e umano storyteller quale Silvio D’Arzo, il lavoro svolto con leggerezza e lungimiranza nei campi del giornalismo e dell’editoria, il dialogo tra la sua poesia e il cinema del figlio Bernardo. Questo libro porta di nuovo a osservare i “nodi” più segreti e cruciali del mondo di Attilio Bertolucci: la religiosità sui generis, il sentimento del sacro, l’incontro fra un bisogno primario di verità e un’acuta coscienza della vita come mistero.

 

Paolo Lagazzi è nato a Parma nel 1949 e da anni risiede a Milano. È autore di dodici saggi, tra cui Rêverie e destino (Garzanti 1993), Per un ritratto dello scrittore da mago (Diabasis 1994 e Moretti & Vitali 2006), Vertigo. L’ansia moderna del tempo (Archinto 2002), La casa del poeta (Garzanti 2008, prefazione di Bernardo Bertolucci), Forme della leggerezza (Archinto 2010), Le lucciole nella bottiglia (Archinto 2012) e La stanchezza del mondo (Moretti & Vitali 2014). Le sue conversazioni con Attilio Bertolucci, raccolte in All’improvviso ricordando (Guanda 1997), sono state tradotte in giapponese (Shichōsha, Tokyo 2009). Ha pubblicato inoltre due libri di fiabe, La scatola dei giochi (Diabasis 2000) e La fogliolina (Editing 2006); un volume di racconti, Nessuna telefonata sfugge al cielo (Aragno 2011); un’intervista immaginaria, Mondo uovo (La Vita Felice 2013); un romanzo, Light stone (Passigli 2014, premio “Città di Fabria no”). Ha allestito sei antologie di poesia giapponese (tra cui Il muschio e la rugiada, Rizzoli 1996 e Cinquanta foglie, Moretti & Vitali 2016) e ha curato per la Collanda I Meridiani di Mondadori le opere di Attilio Bertolucci (1997), Pietro Citati (2005) e Maria Luisa Spaziani (2012). Il 12 aprile 2017 ha ricevuto il premio “Montale fuori di casa” per la critica letteraria e la saggistica.